Trenta denari al cambio attuale

– Ed ECCOCI qua, amici telespettatori, alla DOMANDONA da TRENTA DENARI per il signor GIUDA da KERIOTH. Eh la staranno seguendo tutti gli iscarioti, da casa. È pronto signor Giuda? Allora mi dica… PER TRENTA DENARI D’ARGENTO… non sono mica bruscolini… Ci può indicare quale predicatore originario di NAZARETH ama definirsi IL RE DEI GIUDEI?

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Trenta denari d’argento, quanto saranno al cambio attuale? Bisognerebbe scrivere un libro sull’economia del tradimento di Giuda Iscariota, ma sono quei dettagli cui pochi fanno attenzione. Pure le Scritture qualcosa ci dicono: quel salario infame, restituito ai sacerdoti, verrà usato per comprare il campo del vasaio (Mt 27, 7). E qui sorgono domande più che lecite: chi era questo vasaio, e che ne faceva del campo? Forse ci trovava l’argilla, ma in questo caso perché venderlo? Si può supporre una crisi del mercato del vasellame, un collasso della domanda o al contrario la cessazione dell’attività del vasaio. Era dunque costui senza discendenza, e dunque il campo in svendita?

Tornando alla stima del valore dei trenta denari, quanto grande è il campo? I sacerdoti lo destineranno alla sepoltura degli stranieri, per cui c’è da supporre che si trattasse di terra poco fertile, e perciò a buon mercato. A meno che il campo non fosse ottimamente collocato, ad esempio vicino al centro di Gerusalemme, il che ne farebbe levitare il prezzo. Dovremmo chiederci allora: quanti stranieri morivano a Gerusalemme in quel periodo, e quanti sarebbero stati sepolti dai sacerdoti giudei? Come mai una così improvvisa urgenza di spazio cimiteriale? Perché poi della salma di un turista sprovveduto dovrebbero farsi carico i giudei gerosolimitani, che pure hanno mille altre cose cui pensare? E soprattutto, cosa intende precisamente Matteo con il termine straniero? Straniero ai giudei, ovvero gentile? Ma che vada a farsi seppellire a casa sua! Oppure giudeo forestiero a Gerusalemme? Ma dunque perché seppellirlo a parte, e poi nell’argilla?

Ci sarebbe magari da indagare sui flussi migratori nella Giudea del primo secolo per capire quanto venne pagata la vita di Gesù, e quali fossero i progetti di Giuda in seguito all’esperienza apostolica, breve ma intensa. L’iscariota aveva forse dei debiti? Qualche corsa andata male, una dipendenza segreta, un’amante esigente, il sogno di comprarsi una piccola barca tutta sua? Quei trenta denari gli avrebbero cambiato la vita, o li avrebbe spesi in un coca-party sul bordo della piscina di Bezatha? E chissà se già coglieva i riferimenti alla profezia di Zaccaria 11,12, che Matteo segnala come prova dell’adempimento dell’antica alleanza. E chissà se sapeva che trenta denari d’argento erano giusto il prezzo di uno schiavo secondo Esodo 21, 32. Tutto sommato, trattandosi di una storia di ebrei e d’italiani, non mi stupirebbe che si trattasse di un incontro truccato.

– Ricevuto JC? Alla quattordicesima stazione vai a tappeto. Non la quinta, non la decima… la QUATTORDICESIMA. Ma fai un po’ di scena bello, voglio che ci sia PASSIONE. Resisti un po’, e alla nona ora BAM… a tappeto. Ho scommesso 30 sacchi, TRENTA FOTTUTI DENARI D’ARGENTO, su questo incontro. Non mi deludere, ragazzone. Poi stai tranquillo per un paio di giorni, fai il morto. Capisci cosa dico? Aspetti che si calmino le acque. Ci penso io a mandarti un paio di amiche, vedrai ti faranno RISUSCITARE eh eh eh

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