Le avventure di Gummo – il radiodramma #2

[Visioni mistiche, erotismo, azione, avventura, colpi di scena, e un cliffhanger finale che non vi farà dormire! Un road trip apocalittico dove nulla è ciò che sembra! Botte in testa, eresie ed amnesie, ambiguità sessuale! Tutto questo e molto altro nella seconda puntata del radiodramma di Gummo.]

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI: “Gummo, sedicente anticristo, si occupa a tempo pieno della fine dei tempi e architetta diabolici piani per instaurare il regno del caos. Nella¬†scorsa puntata, il nostro verboso anti-eroe ha tentato di condizionare le menti trasmettendo una radio-tragedia radio-attiva ma √® stato ostacolato dalle leggi della chimica. Oggi Gummo e la sua aiutante Cristina si trovano sul treno, in viaggio da una localit√† sconosciuta verso una destinazione misteriosa. Che cosa s’inventer√† il nostro genio del male?”

C: Gi√†, cosa? Cosa t’inventerai, Gummo?

G: Accidenti, Cristina, non mettermi il fiato sul collo!

C: Scusa, è che sono curiosa.

G: Come curiosa? Spaventata devi essere. Terrorizzata. Stiamo pur sempre parlando della fine dei tempi, mica del tuo regalo di Natale.

C: In effetti mi pare proprio di sentire un brividino. Certo che se tu mi anticipassi il tuo piano mi verrebbe senza dubbio un brividone.

G: Sul serio? B√©, il fatto √® che ho tante idee, ma devo ancora lavorarci un po’ su. Per esempio: guarda qua.

C: E’ un calendario!

G: Guarda meglio.

C: “Gummario”?

G: Si, ne sto facendo stampare qualche milione di copie.

C: Qualche milione! Ti costerà un occhio della testa!

G: Niente paura. In copisteria mi fanno lo sconto. Ogni centomila, una copia gratis!

C: Davvero un affarone, Gummo. Non c’√® che dire, il libero mercato √® davvero un solido partner per chi organizza apocalissi e stragi! Ma come pu√≤ il “Gummario” aiutarti a raggiungere i tuoi malefici scopi?

G: Ecco, guarda. Sembra un calendario normale, giusto?

C: Direi di si. Bé, a parte che invece dei santi ci sono nomi di eretici.

G: Si, si, questa √® una mia spiritosaggine. Gi√† che c’ero, ne ho approfittato per dedicarmi un giorno. E ora finalmente ho un onomastico!

C: Ma nelle illustrazioni ci sono foto di… Ragazze in costume che puliscono macchine da corsa?

G: Un’idea di marketing. Ma vai alla fine. Vai ad Aprile.

C: Gennaio, Febbraio, Marzo… Orpo! Il calendario s’interrompe. Aprile non c’√®. Le pagine successive sono tutte bianche.

G: Esattamente. Aprile √® il mese pi√Ļ crudele. Hey, bella questa! Segnatela. (scrib scrib). Aprile! Il mese della fine!

C: E quindi?

G: Non capisci, Cristina? Quando tutti avranno in casa il Gummario, saranno costretti a riconoscere che i tempi sono finiti.

C: Pesce d’Aprile!

G: Certo. E d’altronde il pesce √® uno dei simboli del primo cristianesimo. Il cristianesimo di Paolo, di Ignazio, di Giustino, dei primi martiri. Si lasciavano morire perch√© tanto confidavano che la fine sarebbe arrivata, insomma, in settimana. La Chiesa ancora non aveva arginato l’idea della fine. La Storia, vedi, l’hanno inventata loro! Ma non c’√® Storia senza una fine! Loro governano fintanto che promettono la fine, ma la fine porrebbe fine al loro governo!

C: E qui… Arrivi tu!

G: Già. E fine della storia.

C: E’ davvero un bel piano, Gummo. Per√≤ ho un dubbio. Di solito, quando finisce il calendario uno sai che fa?

G: Si cosparge di benzina e si da fuoco?

C: Pu√≤ capitare. Si… Forse pu√≤ capitare… Ma di solito si compra un altro calendario.

G: Ma non c’√® nessun calendario che inizia con Aprile!

C: Anche questo è vero. Hai ragione Gummo, questo piano pare proprio senza falle. Ecco, ora proprio mi sembra di sentire un brividone.

G: Ci credo, √® un piano infallibile. Per√≤ non mi pare il caso di starsene con le mani in mano. Aprile √® lontano, io sono impaziente, e magari riusciamo a sbrigare le cose prima. Ricorda, ogni attimo √® la piccola porta dalla quale pu√≤ scaturire la fine dei tempi. Ogni attimo, allora, √® un’occasione persa.

C: Persa.

G: Come?

C: Ancora persa.

G: Va bene, va bene.

C: Stra-persa.

G: Basta! Abbiamo capito!

C: Uffa. Piuttosto, Gummo, mi vuoi dire dove ci sta portando questo treno?

G: D’accordo. Vedi, noi stiamo andando a… Ma che succede?

GdF: La Fine dei Tempi si avvicina… Il Regno dello Spirito √® prossimo… Sdong Sdong…. Penitenziagite! Fate l’elemosina! Sdong Sdong… Penitenziagite! La Fine dei Tempi si avvicina… Il Regno dello Spirito √® prossimo… Sdong Sdong…. Penitenziagite! Sdong Sdong… Penitenziagite!

C: E questo cosa vuole?

G: L’elemosina direi. Tenga brav’uomo (ding). Sono Gummo Vuccellato, e ci tengo a dirle che sono pienamente d’accordo con i suoi ponderati propositi! La fine dei tempi √® vicina! Certissimamente! Io personalmente, e proprio come lei, non cesso di ripeterlo. Mi dice il suo nome?

Gdf: Sono Gioacchino da Fiore. Posso esporle la mia dottrina?

G: Con piacere!

GdF: Bah, allora, in soldoni. La Storia √® tripartita: c’√® l’era del Padre, poi quella del Figlio e ora sta giungendo l’ultima, l’era dello Spirito.

G: Verissimo! L’era dello Spirito! L’era di Gummo!

C: Potrebbe darci qualche suggerimento pratico? Sa, noi siamo personaggi di un radio-dramma.

G: Di una radio-tragedia, per la precisione.

GdF: Caspiterina. Ma non c’√® nulla di pi√Ļ escatologico! Allora, statemi bene a sentire. I teologi che studiano la radio hanno detto anni fa che se l’ascoltatore ogni 20 secondi non percepisce un cambiamento (una nuova scena, un suono improvviso, un cambio di musica) – cio√® se ogni 20 secondi (al massimo!) non SUCCEDE qualcosa – beh, l’ascoltatore cambia canale. E sapete perch√©?

G: No, ci dica. Pendiamo dalle sue labbra, Gioacchino.

GdF: Ma √® ovvio! Perch√© un colpo di scena √® come una piccola fine dei tempi, una piccola apocalisse! E l’apocalisse √® uno stupefacente motore narrativo!

G: Ah per√≤. Vero! Faremo tesoro del suo consiglio. Arrivederci Gioacchino! Mi raccomando, predichi bene! … E razzoli male! (passi)

C: Ecco la ragione del nostro insuccesso! Non ci sono abbastanza colpi di scena! Poi sfido che la gente si annoia, e s’impigrisce. Ed √® cos√¨ che, tra uno sbadiglio e l’altro, la Storia si trascina stancamente da migliaia di anni.

G: Gi√†, ma ora tutto cambier√†. Un colpo di scena ogni venti…

C: Attento Gummo! Buttati a terra!

G: Cosa?

C: Una canzone!

CANZONE: The Art of Stopping.

G: Non ci provare mai pi√Ļ, Cristina. Mi √® venuto un colpo.

C: Ma è questo il principio. Colpo di scena!

G: Non so se regger√≤. Troppe emozioni. Mi sento male. Il cuore… il cuore mi duole…

C: Fa sentire. (battito – s’interrompe) Gummo! Il tuo cuore! Ha cessato di battere!

G: Perbacco! Aiuto! Presto! Fa qualcosa!

C: Defribillatore! Libera! (zzzzz)

G: Ah! (zzzzz) Ah! (zzzzzz) Ah! (battito)

C: Ha ripreso a battere. Come stai?

G: Io… Io… sto bene… Ho visto… Come un tunnel luminoso… Ma io ero nudo… E avevo una testa di mucca… E poi c’era un angelo con l’armatura, seduto… che metteva del parmigiano sulla pasta… Tantissimo parmigiano… Troppo… Troppo parmigiano…

C: Oddio, Gummo! Starei per ore ad ascoltare le tue visioni apocalittiche, ma abbiamo un’emergenza!

G: Cosa succede?

C: Il controllore! Si sta avvicinando al nostro scompartimento! E tu come al solito non hai comprato i biglietti! Scappiamo, Gummo.

G: Uccidiamolo!

C: No Gummo, è illegale. Seguimi! Verso le Toilette! Fingi una colite acuta!

G: Ah! Che dolore!

(fuggono)

(chiudono la porta)

G: Siamo al sicuro?

C: Zitto. Potrebbe sentirci.

(battiti sulla porta)

G: Accidenti, siamo stati scoperti! Presto! Usciamo dal finestrino! Saliamo sopra il treno. Vado prima io.(suoni) Ecco Cristina. Prendi le mie braccia.

C: Si, ci sono. (suoni)

G: Eccoti qua, Siamo al sicuro adesso.

C: Si, e c’√® pure una bella arietta. Gummo, secondo te cosa intendeva dire Gioacchino con le sue enigmatiche parole?

G: Cristina, mia ingenua badante! Il nostro acuto eresiarca ha voluto indirizzare la nostra attenzione sulla sorprendente somiglianza tra i meccanismi narrativi e la struttura della storia universale. E ci ha insegnato che anch’essa √® piena di colpi di scena, per non parlare del finale a sorpresa. Noi non possiamo prevedere il giorno e l’ora della fine! Non √® appassionante?

C: Ora però devi dirmi dove stiamo andando! Sono tre ore che viaggiamo! Dove mi stai portando? Qual è il tuo malefico stratagemma?

G: Ecco Cristina, noi stiamo andando a…

C: Attento Gummo! La galleria!

(sdong – galleria)

C: Gummo!

G: Sto bene, sto bene. Tutti questi colpi di scena mi stanno mettendo in difficoltà. Forse siamo fatti per una serie con meno azione.

C: Sei tu che hai voluto rifiutare la parte della checca isterica in Will & Grace per fare l’anticristo! Te lo dicevo che questo ruolo che non faceva per te.

G: Ah ma che dici. Io sono nato per fare l’anticristo. Tanto √® vero ho prodotto un piano crudelissimo e inumano. Che consiste precisamente in…

C: Attento Gummo!

(sdong – galleria)

G: Che botta. Cosa stavo dicendo?

C: Il tuo piano. La destinazione del nostro viaggio!

G: Il piano? Quale piano? Non ricordo nulla.

C: Come non ricordi? Non prendermi in giro, Gummo.

G: Sul serio, ho come un vuoto di memoria. Ho solo vaghi ricordi… Una testa di mucca… C’entra qualcosa?

C: Accidenti Gummo! Tutti questi colpi in testa ti hanno fatto scordare il piano. E adesso cosa facciamo?

G: Potrei tentare d’immedesimarmi in me stesso e cercare di immaginare cosa ho potuto immaginare come piano.

C: Prova.

G: Ah, non ce la faccio, √® troppo difficile. Non riesco proprio a seguirmi. Forse… Ragazze in costume che puliscono macchine da corsa?

C: No, quello era un altro piano. Gummo, siamo perduti!

G: Provaci tu. Immedesimati in me!

C (morphing vocale in Gummo): Ok. Ci provo. Inizio a pensare secondo i tuoi schemi mentali. Disattivo il principio di realtà. Importo i tuoi ricordi. Ecco. Ci sono. Io sono Gummo. Ora sono Gummo.

G (con la voce di Cristina): Perfetto. Nel frattempo io mi sono immedesimato in Cristina, per poterti fare da spalla. Allora, Gummo: qual è il nostro piano?

C (G): Accidenti, ma qui non c’√® niente. Non lo trovo. Nella testa di Gummo… Nella mia testa… non c’√® nessun piano. Non c’√® niente, capisci? Non c’era mai stato! Non c’era nessun piano! E probabilmente questo treno non sta andando da nessuna parte. Non c’√® nessun treno…. Cristina! Solo effetti sonori, solo effetti sonori, solo effetti…

G (C): Attento Gummo!

C (G): Cosa??

G (C): Colpo di scena! La puntata! E’ finita!

(sdong – galleria)

“Anche questa volta il malefico piano del nostro anti-eroe √® fallito. Ma cosa succeder√† a Gummo e Cristina, che si sono scambiati l’identit√† e i ricordi? Cristina riuscir√† a riavere il proprio corpo femminile o Gummo si sar√† affezionato? L’anticristo √® femmina? La fine del mondo sar√† transessuale? E la Chiesa, cosa penser√† di tutto questo? Alla prossima, anzi, ultima, puntata.”