Il secondo giorno

Poich√© ogni cosa creata √® buona,¬†secondo¬†la pur personale opinione del suo creatore, se ne conclude la complessiva bont√† della creazione.¬†In verit√† l’opinione¬†divina √® assai meno ottimista: il secondo giorno in Genesi non viene descritto come “buono”. Nota l’indulgenza con la quale Dio √® solito giudicare le¬†proprie opere, ci coglie il sospetto che in quel giorno qualcosa sia andato storto; che il secondo giorno eufemisticamente nasconda la radice del male. Quel giorno Dio compone il firmamento. Ma non ancora le stelle. Il termine firmamentum indica piuttosto¬†lo strato che sostiene le acque superiori, separando il mare dal cielo. Non ancora le stelle, dico: ma gi√† la prima delle stelle, Lucifero. La stella del mattino. Il primo giorno si¬†apriva con la luce, poi “fu sera e fu mattina”. Solo dal secondo giorno le giornate si aprono con¬†la mattina. La prima luce la port√≤ Dio stesso, delle successive¬†si doveva fare latore, come¬†da etimologia,¬†l’angelo che cadr√†. Forse cadde quello stesso giorno, entro sera: insorse contro il suo creatore, gettando l’ombra del suo smisurato orgoglio sull’universo intero.¬†Forse fu questo a guastare il secondo giorno, e con ci√≤ la creazione intera.