Il baratto e i limiti del linguaggio

“Visto che le parole sono soltanto nomi di cose, sarebbe assai più naturale che ognuno portasse con sé le cose che gli servono per esprimere le faccende di cui intende parlare”,

ironizza Jonathan Swift nei Viaggi di Gulliver. E prosegue:

“Molti tra i più dotti e saggi hanno adottato il nuovo sistema di esprimersi attraverso le cose, il cui solo inconveniente è che, se si debbono trattare affari complessi e di genere diverso, si è costretti a portare sulla schiena un gran carico di oggetti, a meno che non si possa disporre di due gagliardi servitori”.

A questa paradossale rifondazione del linguaggio potrebbe fare seguito una rifondazione dell’economia: poiché il denaro significa un valore, sarebbe assai più naturale che lo scambio avvenisse direttamente tra beni materiali – con lo stesso unico inconveniente del gran carico di oggetti che si deve portare con sé. Questa rifondazione è piuttosto la dimensione genetica dello scambio economico: il baratto.