paranoia’s poison door

Parlare di servizi deviati, oggi, evoca dietrologie anacronistiche, eventuali ma stravaganti, ipotesi prive di buon senso (se non di senso), rovine di un discorso politico trapassato e di una verità storica inverificata. Io stesso ne parlerei con imbarazzo. I commentatori politici più arguti non perdono occasione di ridicolizzare saggiamente chi, ancora oggi, osa esprimersi in questi fantasiosi termini. Renzo Foa (fondazione liberal) un anno fa, a proposito delle rivelazioni di Repubblica su Telekom Serbia (la cui inevitabile estetica dietrologica non mancò di affascinarmi), scrisse di una “sinistra deviata”, allucinata dall’idea di un Doppio Stato. I servizi deviati evocano “la stagione in cui una parte della sinistra, quella di derivazione sessantottina, ha cercato di giustificare se stessa e le sue ‘devianze’ con l’esistenza, appunto, del ‘doppio Stato’ eversore e quindi nemico”. Pierluigi Battista, il moderato e affabile Pierluigi Battista, nel 1999 stigmatizzava questa sindrome descrivendo in tali termini chi tira in ballo strateghi occulti, servizi deviati, entità: “i loro palati sempre più esigenti, per la loro fame sempre più vorace di trame occulte, di disegni nascosti in cui tutto si tiene, tutto si spiega, tutto si subordina a una Mente Superiore”. Insomma, al di là delle legittime teorie avanzate da storici più o meno visionari, i “servizi deviati” sembrano avere assunto nell’immaginario collettivo la sagoma se non di leggenda fomentata dall’ideologia, perlomeno d’ipotesi mai suffragata a sufficienza per ambire ai libri di storia e al serio dibattito giornalistico. E va bene. Ma poi cosa troviamo, sul sito ufficiale dei servizi segreti italiani? Una confessione candida e sommessa, che vale più di ogni solida ricostruzione, perché consegna alla storia ufficiale una verità che nessuno oggi si permette di affermare senza apparire ridicolo, poco moderato e per nulla affabile. Ma continuamo pure a fare finta di niente.

:: Perché si è parlato di Servizi “deviati” ?

Nel corso della storia anche recente dei “Servizi segreti” si sono a volte verificati gravi comportamenti divergenti e in contrasto con i fini istituzionali dei Servizi: quelli di lavorare esclusivamente per la sicurezza dei cittadini e dello Stato. Comportamenti di taluni individui senza scrupoli; si è trattato di avvenimenti e comportamenti gravi, che hanno comportato e comportano ferme reazioni da parte dello Stato sul piano della sanzione penale e impongono risposte adeguate riguardo al coordinamento, al controllo e ai sistemi di garanzie; avvenimenti e comportamenti imputabili alla cattiva coscienza di singole persone o gruppi di persone che hanno inciso negativamente sull’immagine dei Servizi ma che non possono certo mettere in discussione l’importanza della funzione dei Servizi e soprattutto le ragioni della loro esistenza.

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