Dialettica del bovarismo

¬ęLeggere √® il cibo della mente: passaparola! ¬Ľ¬†√® lo slogan della nuova campagna promossa dal Dipartimento per l‚ÄôInformazione e l‚ÄôEditoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri per invitare gli italiani ad avvicinarsi alla lettura.¬†La campagna, articolata in uno spot video, uno spot radio, pubblicit√† stampa, web ed affissioni, mira a sensibilizzare i cittadini sull‚Äôimportanza di promuovere e incentivare la lettura in tutte le sue forme e ad ogni et√†, quale strumento insostituibile capace di diffondere la conoscenza,¬† la crescita e lo sviluppo della personalit√† di ogni individuo ed in particolare¬† dei bambini e dei ragazzi.*

Arrendetevi all’evidenza: vivete in un regime. La sua propaganda √© ovunque, pervasiva. Il suo messaggio √© chiaro e inconfutabile: ¬ęLeggete di pi√Ļ ¬Ľ. Perch√© leggere √© bello, il libro √© il vostro miglior amico, la lettura nobilita l’uomo… Ve lo insegnano fin da piccoli, ve lo ripetono sui blog e nelle petizioni. Questo dogma non si discute. Come i¬†vecchi manifesti sovietici o fascisti, questi esercizi di persuasione raccontano un’ideologia, una visione della societ√†, persino dei rapporti di classe. Mostrano soprattutto il volto dell’uomo nuovo, del borghese perfetto — ed √© il volto di¬†Emma Bovary.

Leggete maledetti !

Madame Bovary,¬†c’est nous! Icona tragica e perfetta del consumismo culturale, Emma ha raffinato i suoi gusti ma √© rimasta sostanzialmente identica dai tempi di Flaubert.¬†Come don Chisciotte, che ne √© il modello, Emma vive in un mondo parallelo, alimentato dalla bibliomania.¬†Non √© ironico e paradossale che al cuore del canone romanzesco occidentale — anzi, in ciascuno dei suoi due cuori — vi sia una critica radicale della lettura? Ma il paradosso √© presto rimosso: Madame Bovary sarebbe semplicemente una denuncia degli effetti nefasti della ¬ęcattiva letteratura ¬Ľ. Ma che cos’√© la cattiva letteratura? Dove inizia, dove finisce? La risposta di Flaubert √© ovviamente: con Madame Bovary.

Storicamente, l’operazione di Flaubert consisteva nel denunciare una certa letteratura¬†per legittimarne un’altra.¬†Madame Bovary √© la dimostrazione per filo e per segno dell’infinita distanza tra due cose che fino ad allora potevano essere confuse. Da una parte, le abiette porcherie che Emma legge. Dall’altra, le pagine sublimi che Gustave scrive. Questa separazione originaria definisce una certa concezione moderna della cultura, che ritroviamo ad esempio nella¬†Dialettica dell’illuminismo. Ma se tutti sono d’accordo per evocare questa separazione tra alto e basso, letterario e para-letterario, ognuno la posiziona diversamente. Ognuno, insomma, trova il modo di non riconoscersi in Emma Bovary. Il marketing culturale ci conforta, convincendoci dell’esistenza di una quantit√† crescente di capolavori incontornabili — la cui lettura non fa di noi delle squallide Bovaries, ma delle persone di gusto e di cultura.

La separazione tra ¬ębuona¬Ľ e¬†¬ęcattiva letteratura¬Ľ¬†√© insomma l’espediente con il quale Flaubert rimuove il paradosso che sta esibendo, ed evacua la domanda cruciale: Emma Bovary leggerebbe Madame Bovary? La risposta √©, molto probabilmente, si. E questo non perch√© Madame Bovary sia cattiva letteratura, ma perch√© il problema non √© mai stato la cattiva letteratura, ma la letteratura: il nostro rapporto con essa, la sua economia. Potremmo dire che¬†ogni gesto che Emma compie √© ispirato dalla lettura di un romanzo firmato da Gustave Flaubert, e intitolato Madame Bovary. O che ¬ęGustave Flaubert¬Ľ non √© altro che il nom de plume di una borghese annoiata, tale Emma Bovary, che occupa le proprie lunghe giornate scrivendo romanzi.

Che la massima aspirazione del borghese occidentale sia d’assomigliare a Emma Bovary, e che a tal fine si mobilitino i pi√Ļ perfezionati strumenti dell’ingegneria sociale, la dice lunga e terribile.¬†Ai pochi rimasti sani (e qui un caro saluto agli amici della Fondazione Spallanzani, che in queste battaglie non ci lasciano mai soli) non resta che impegnarsi nella contro-propaganda.

Leggere ti rende cieco