Bela di Calafat, che credette il mondo essere una sfera

Bela di Calafat ebbe l’intuizione che la Terra fosse di forma sferica osservando una formica camminare su una mela. Aveva dieci anni e ne aspettò altri venti prima di partire con il suo gregge di pecore con la ferma intenzione di compiere il giro del mondo, inseguendo terre fertili per la pastorizia, e ritrovarsi infine al punto di partenza. Spiegò di avere sognato il Signore: gli disse di andarsene dalla sua terra, dalla sua parentela e dalla casa di suo padre.

Partì da Calafat, nel sud dell’odierna Romania, nel 412 – e vi tornò due anni dopo, compiuta la sua strabiliante impresa. In effetti nessuno a Calafat aveva idea di quanto estesa potesse essere la Terra, e men che meno Bela: compiendo una specie di cerchio sufficientemente largo, l’audace pastore era tornato a casa convinto di avere proseguito in linea retta e percorso l’intero globo.

Durante il suo viaggio ebbe modo di convincere della sua teoria svariati cristiani, e cominciò così a diffondersi l’idea, invero piuttosto assurda, che la terra fosse sferica. Furono alcuni pastori di Lovech ad avere l’idea di sostituire le mappe disegnate su pelli di animale con dei globi in terracotta, sui quali erano rappresentate aree di non più di qualche centinaio di kilometri. La spropositata diffusione di questi globi è ancora un mistero, giacché essi erano tutti differenti l’uno dall’altro (secondo la loro regione di provenienza) e portavano i viaggiatori a perdersi. Il che probabilmente accadde allo stesso Bela, che partì per un secondo giro del mondo ma non tornò mai; in compenso si possono riscontrare testimonianze di suoi seguaci in comunità cristiane fino a Vladivostok.

Nel 1220 Agobardo di Lisieux, accumulate svariate centinaia di questi manufatti in terracotta, propose che dovessero essere collegati tra loro per dare un’esatta rappresentazione del mondo, che il monaco francese sosteneva essere composto da un insieme di sfere collegate da piccoli ponti. Del grandioso progetto non ci rimane nulla, giacché il modello, raggiunte proporzioni epiche, si sgretolò, seppellendo Agobardo sotto un oceano di globi rotolanti.

[Bela di Calafat è una Grande Figura della Cristianità.]