Chi di sito critico ferisce

Mi stavo impantanando in ricerche, peraltro illuminanti, su destre radicali varie, mentre ancora langue la conclusione dell’inchiesta sull’ontopsicologia, quando le due cose si sono, come dire, toccate. Avevo da subito messo le mani avanti in ciò che riguarda le crociate cattoliche contro sette e pseudo-sette. Colgo dunque una graziosa simmetria nel fatto che il Centro di Ricerca sulle Nuove Religioni di Massimo Introvigne (CESNUR), attendibile fonte del sito critico dell’Ontopsicologia, abbia egli stesso un sito critico molto completo. Nel quale si mettono in luce i legami di Introvigne e della sua associazione con l’area del tradizionalismo cattolico, e precisamente Alleanza Cattolica (qui la scheda di Misteri d’Italia). Ma la catena non finisce certo qui: in un perpetuo e dialettico gioco al massacro bisognerebbe dire qualcosa di chi questo ulteriore sito critico anima, cioè Miguel Martinez, curatore del sito Kelebekler e addirittura messo nel sacco dei fascisti rossi da Corriere, Foglio e altri teorici dell’estremismo trasversale – trovando invero qualche spunto dal suo essere “del giro” del Campo Anti Imperialista e passato collaboratore della rivista di estrema destra Orion, in un crescendo di ambiguità incrociate paludose. A difendere Martinez ci pensa Giuseppe Genna (da poco “sdoganato” e assolto dal misericordioso Wu Ming) che oggi non a caso parla di popolo, di lotta di classe, di ottocento e di proto-sindacalismo.
M. Martinez precisa un paio di cose:

Non scrivo per Orion – qualche pubblicazione vicina a Orion ha ripreso dei miei scritti, cosa perfettamente lecita visto che sul mio sito preciso che chiunque è libero di farlo purché citi la fonte. A volte trovo i miei testi nei posti più improbabili. Non mi sento paludosamente ambiguo :-)) Ho vissuto con i Rom e nel mondo arabo, e mi è venuta una rabbia mostruosa contro tutti coloro che impongono il dominio in nome di fantasie di “scontro di civiltà“. Per questo, mi oppongo agli Introvigne, come mi oppongo a ogni forma di imperialismo. Un fatto istintivo, direi.