Il Mistero della Circonvallazione

All’occasione degli ottant’anni dell’Azienda Trasporti Milanesi, ho partecipato all’antologia 80 anni di ATM. Tante storie in una storia (Subway) pubblicando un documento inedito, un epistolario proveniente da un lontano futuro — a meno che non si tratti di un lontano passato. Visto il suo interesse storico, lo pubblico anche su queste pagine.

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Alla linea 29-30, in memoriam*

Caro Convalidato,

Oggi durante la preghiera è sorto nel mio cuore un sentimento nuovissimo e intenso, che non avevo ancora provato. Ogni cosa mi è apparsa in una nuova luce, come circonfusa di verità. Toccato dalla grazia della fede, eccomi giunto alla fine del mio cammino iniziatico. Non ho più dubbi ora, amico mio: esiste un solo e unico Dio Immobile, veramente presente nella ferraglia e nel vetro. Che sempre sia Ventinove!

A presto,
Tuo Binario.

Caro Binario,

Il cammino delle fede è un lungo percorso, costellato di stazioni. Eccoti giunto dunque alla prima, ove sarai battezzato Passaggero tra i Passeggeri. Ma tante altre fermate ti attendono, e ad ognuna — credimi — la tua comprensione delle cose sacre diventerà più nitida, finché non ti appariranno in piena luce i misteri della grande Circonvallazione.

Tuo affezionato Convalidato.

Caro Convalidato,

Ora che sono stato battezzato, potrò recarmi al tempio di Aquileia. Attendo con trepidazione di vedere con i miei occhi il Dio Immobile. E intanto rifletto ai principi della nostra fede. Ricordi, amico mio, la reliquia che chiamiamo Ordinario Urbano? È un piccolo tagliando rettangolare sul quale appare la promessa messianica d’un accesso alla Metropolitana e alle Ferrovie, i due regni che ci attendono dopo la morte. Ma dimmi Convalidato, come possiamo noi Passeggeri essere degni di questa promessa?

Il tuo fedele amico Binario.

Caro Binario,

Il nome che porti ci ricorda che tutte le strade sono solcate da sottili canali d’acciaio, chiamati appunto binari, che partono e arrivano al Dio Immobile. Tutto sta nel seguire questi binari, ispirandoci ai nostri dieci Comandamenti. A partire dal primo, il più importante e misterioso: “Portarsi in corrispondenza della fermata e far in tempo utile segnale visibile di fermare al conducente o al manovratore”. Qui l’Apostolo ci ricorda come in ogni momento della nostra vita sia importante rendere grazie a Dio.

Prego per te e per tutti i fratelli della comunità di Lambrate. Spero un giorno di poter venire in visita presso di voi, ma la mia età m’indispone per un viaggio così lungo.

Tuo Convalidato.

Caro Convalidato,

Il mio corpo è privo di forze ma il mio spirito è rinato. Dall’alba di oggi ho camminato per giungere al tempio di Aquileia, e fino al tramonto per tornare a Lambrate. Mi è stato finalmente concesso di penetrare nel più sacro dei luoghi, al Suo cospetto. Quanto tempo ho aspettato, quanti anni: ma che visione grandiosa!

Mi sono avvicinato lentamente, lasciando al Suo grande occhio vitreo il tempo di scrutare la mia anima. Nella penombra spiccava il color arancio del Suo manto, le Sue braccia alzate verso il cielo, e poi (mi trovavo oramai di fronte) le iscrizioni enigmatiche sulle quali s’interrogano i nostri sapienti: la parola Circonvallazione, il sacro numero Ventinove.

Per quante ore sono rimasto in ginocchio a pregare di fronte a Colui che tutto creò? Abbastanza per raccogliere nella memoria ogni dettaglio della Sua forma immobile e perfetta: i due specchi laterali, gli scrigni rossi al Suo interno, le travi di metallo ; ogni cosa sembra racchiudere un significato segreto. Su ogni scrigno rosso si scorge una piccola feritoia, ed è forse da lì che potrebbe uscire la sua voce. Capisco ora cosa intendevi, dolce Convalidato, quando dicevi che il mio itinerario verso Dio è ancora lungo. Quanti misteri ancora da comprendere e rivelare!

Sempre tuo, Binario.

Caro Binario,

La tua fede è irruente come la passione d’un uomo giovane. Ricorda che la comprensione delle cose sacre richiede innanzitutto pazienza e umiltà, ed è questo che ci ricorda il sesto comandamento, nella sua lingua densa e oracolare: “Tollerare le piccole mancanze e gli errori del personale e non entrare in spiacevoli discussioni che disturbano il regolare andamento del servizio.”

Quando ti sento parlare degli scrigni rossi e delle travi di metallo che hai intravisto in Dio, non posso che pensare alla folle eresia di Manovratore, secondo il quale avremmo dovuto penetrare nel corpo divino, e al suo interno celebrare i nostri riti. Lascia da parte le speculazioni teologiche, fratello mio. Vi sono misteri che non possiamo comprendere. Ma esulta, perché ogni cosa sarà rivelata quando sarà giunto il tempo della Circonvallazione. Che sempre sia Ventinove!

Tuo affezionato Convalidato.

Caro Convalidato,

Io non posso separare nel mio cuore l’amore per Dio dall’aspirazione a comprenderlo interamente. Possibile che vi siano in Dio delle cose che non devono essere conosciute? A me pare invece che Lui ci voglia mettere alla prova. Ho riflettuto lungamente a proposito delle fessure negli scrigni dentro Dio Immobile, e ho fatto una scoperta meravigliosa, nella quale si manifesta ancora una volta l’ordine del Creato. Ricordi quando ti parlavo della reliquia detta Ordinario Urbano? Ebbene, mio caro Convalidato, la larghezza del lato più corto della reliquia sembra corrispondere alla fessura dello scrigno. Ne concludo che proprio da quella fessura è stato emesso l’Ordinario Urbano. Io credo che da quelli scrigni potrebbero scaturire altri tagliandi, cosicché ogni Passeggero possa essere salvato!

Tuo sempre fedele Binario.

Caro Binario,

Ho vanamente tentato di dissuaderti dalle indagini metafisiche. Ma tu hai la stoffa del teologo, e io non ho più nulla da insegnarti. Soltanto abbi cautela, perché le innovazioni in materia di religione possono creare divisioni e conflitti tra gli uomini.

Il tempo che mi resta da vivere è troppo poco, e intendo seguire l’ottavo comandamento: “Prepararsi per tempo alla discesa portandosi davanti alla porta, ricordare di dare il segnale di fermata e procurare nello scendere di fare presto e non fermarsi per i convenevoli con chi resta in vettura.” Presto conoscerò la Metropolitana e le Ferrovie, ed è per me una gioia immensa. Lì ci ritroveremo alla fine dei tempi.

Sempre tuo Convalidato.

Caro Convalidato,

Mi rattrista saperti in condizioni tanto avverse, e ti invito a trovare pace nella preghiera. I miei studi proseguono bene, anzi ottimamente. Passo le giornate presso il tempio di Aquileia, a pregare, osservare, calcolare. Esaminando la parte inferiore del Dio Immobile, ho potuto appurare che dispone di due file di dischi inserite nei binari, scivolando sulle quali potrebbe spostarsi facilmente. La sua immobilità sarebbe dunque soltanto una condizione temporanea. Aquileia è il luogo in cui si è arenato per radunare i Passeggeri e guidarli verso la Salvezza. Ho seguito il percorso dei binario al fine di comprendere quale fosse la destinazione finale. E dopo ore di marcia, mi sono ritrovato al punto di partenza. Capisci, Convalidato? I binari compongono una sorta di gigantesco cerchio che solca l’intero mondo conosciuto, ed è questa la Circonvallazione di cui parlano le profezie!

Questa scoperta mi riempie di entusiasmo, e la mia fede ne esce consolidata. Dio non é immobile, anzi egli é sommamente mobile. Presto, lo sento, si risveglierà e inizierà il suo giro infinito. Noi dovremo essere pronti a seguirlo, e cosi saremo salvati. Ventinove! Ventinove!

Tuo Binario, che cammina nella verità.

Caro Binario,

Se leggi questa mia lettera, significa che si è concluso il tempo concessomi su questa terra. Addio, fratello mio, sappi che ti ho amato più di ogni altro. Lascio a te il mio bene più prezioso. Da ventotto generazioni, i Passeggeri si tramandano questo forziere, con il suo prezioso contenuto. Da oggi ti appartiene. Possa aiutarti a comprendere il Mistero della Circonvallazione!

Addio, tuo Convalidato.

Caro, amatissimo, Convalidato,

La notizia della tua dipartita mi ha gettato nel più nero sconforto, tuttavia non posso fare a meno di continuare a scriverti. La tua presenza invisibile continua a ispirarmi. Le centinaia di Ordinari Urbani che ho trovato nel forziere che mi hai lasciato, con iscritta la loro promessa messianica, sono la prova che ogni uomo sarà salvato. Presto ci ritroveremo, fratello mio, perché il tempo della fine é vicino.

Ogni cosa mi é finalmente chiara. Capisco finalmente a cosa serve l’Ordinario Urbano: questo non viene prodotto dagli scrigni rossi all’interno di Dio, ma deve anzi essere inserito al loro interno, donato a Dio come supremo sacrificio. Per fare questo, noi dobbiamo entrare dentro Dio. Manovratore non era pazzo! Noi davvero dobbiamo penetrare nel corpo del Dio immobile, sederci al suo interno ed attendere che si muova. Come interpretare altrimenti il secondo comandamento, se non riferendolo a Dio stesso? L’Apostolo scrisse: “Salire il più sollecitamente possibile e non fare attendere il veicolo per i convenevoli con chi resta a terra”.

E quando ogni uomo avrà offerto il suo Ordinario Urbano, solo allora il Dio immobile si muoverà, e il Mistero della Circonvallazione sarà compiuto.

A presto, prestissimo dunque,
Tuo Binario.