27 novembre 2003
Il corpo di Ronald
La lezione metafisica che ho tratto dalla lettura de L’Era dell’Accesso di Jeremy Rifkin è che il mondo procede verso l’astrazione. Un mondo di loghi è un mondo d’idee platoniche, l’iperuranio degli scambi economici. Un articolo sul Monde Diplomatique di questo mese riflette (e poi s’inceppa in derive ideologiche ad ogni costo) sul simbolismo del prodotto alimentare McDonald’s e sul processo di disincarnazione della carne. “ Alla fine di una lunga catena di trasposizioni semantiche e scenografiche, abbiamo pazientemente de-animalizzato le bestie da mangiare”, negando a noi stessi la violenza dell’essere carnivori. Il fast-food porta all’estremo la strategia, proponendo “ un avatar parodistico che si situa agli antipodi del tragico inerente alla carne. Questo ersatz degenere mente nel profondo giacché della carne non ha né il nome, né la forma, né il gusto – nascosto sotto un avatar kitsch e zuccherino del sangue: il ketchup”. Ciò che viene consumato è quindi a tutti gli effetti un’ idea, cioè in altri termini una matrice trascendente infinitamente replicabile (come per un paio di Nike). Le repliche non sono a questo punto altro che intermediari, significanti: come gli idoli religiosi. Non pare d’altronde simile il rituale del self-service a quello dell’eucaristia, nel quale il credente assaggia, mediato dall’ostia, il corpo di Cristo?
Update: In linea con questa metafisica della carne Dhalgren segnala The Meatrix, una divertente-inquietante parodia di Matrix dal punto di vista di un porcello che scopre la terrificante realtà dell’allevamento intensivo, argomento sul quale tra l’altro Wu Ming sta conducendo una specie di battaglia (leggete qui e soprattutto qui).