Io, infiltrato tra i Black Block nell’inferno di Facebook

Poich√© in questi giorni si parla molto di presunti infiltrati, oggi voglio presentarvene uno vero. Si chiama Antifascismo Militante Italiano ed √® un conto Facebook. A dire il vero √® un appuntato dei carabinieri, ma cerchiamo di essere gentili per una volta. Facciamo un bell’applauso e diciamo: “Ciao, Antifascismo Militante Italiano”. Oggi AMI ha pubblicato una nota in cui esprime la posizione ufficiale dei¬†“black block” (sic), nota che ha poi circolato sulle reti sociali e su qualche sito d’informazione.¬†La posizione √® pressapoco la seguente: noi siamo dei guerriglieri super-addestrati ma ci dissociamo dai teppisti che bruciano le auto, signora mia dove andremo a finire. Ma leggetelo tutto perch√© ne vale la pena, soprattutto quando precisa: “Non ci saremmo mai permessi di distruggere sampietrini offendendo credenze altrui“. E lo spero bene, se non rispetti il selciato che uomo sei? Sempre sia lodata la pavimentazione in pietra a blocchi!

Da principio, lo ammetto, ho pensato che AMI fosse soltanto un giovanotto un po’ confuso, ignaro persino della natura di un sanpietrino (che pure dovrebbe essere il suo core-business). Ci√≤ malgrado, la nota ha racimolato in poche ore¬†500 likes e¬†800 condivisioni.¬†Ma percorrendo i commenti firmati dall’antifascista militante, ho capito che la verit√† √® un’altra. AMI non √® chi dice di essere. Il passo seguente √® davvero rivelatore, come segnalano le espressioni evidenziate nonch√© l’intera costruzione delle frasi:

Esplico ancora, ormai singolarmente, venendovi incontro e non rimandandovi a leggere tutti i commenti. In tutto ci√≤ avevamo l’intento di divergere dal corteo di cui facevamo parte per convertire verso montecitorio con il fine di occuparlo. Ci√≤ non √® riuscito¬†perch√©¬†dopo l’attuazione degli atti vandalici lungo il percorso del corteo i diversi manifestanti ci hanno cacciati, accusandoci di essere autori degli stessi, facendoci dispergere.
(qui lo screenshot)

Anche senza ricorrere a un’analisi morfo-linguistica, direi¬†che si tratta indubbiamente della prosa di un appuntato dei carabinieri delle barzellette. Attuazione degli atti vandalici? Autori degli stessi? E non vedendo ragioni per cui un esponente del Movimento Antifascista Italiano debba scrivere, o fingere di scrivere, come un carabiniere, ne concludo che effettivamente chi ha scritto queste righe √® un carabiniere delle barzellette, o qualcosa del genere. Il “dispergere” √® poi un tocco di genio, non si capisce quanto intenzionale.

Forse a qualcuno questa sembra una congettura senza fondamento. E allora diamo un’occhiata alla frequenza con cui viene animato questo conto Facebook. Antifascismo Militante Italiano, innanzitutto, salvo rarissime eccezioni¬†scrive rigorosamente tra le nove e le venti, in quello che comunemente viene chiamato “orario d’ufficio”. Oggi per esempio ha pubblicato la sua nota alle 11.15 e, dopo avere dimostrato una grande disponibilit√† nel commentare per tutto il pomeriggio, ha deciso di tacere poco prima delle otto. Per trovare un pugno di post notturni bisogna risalire a una notte di giugno. Inoltre (salvo un’eccezione anche qui)¬†AMI non posta mai nel weekend. Prima di stamattina, aveva annunciato “stiamo arrivando” venerd√¨ alle 12.34, dopo avere iniziato la giornata alle 9.49. Silenzio tombale sabato e pure domenica. Ora direi che un piccolo fondamento la mia congettura, pure se fragile, sembra averlo. Ho voluto regalarmi quindici minuti di cospirazionismo.

Per√≤ questa storia ha una morale. Un giorno un uomo saggio ha scritto queste parole: “Tu su Facebook di fatto¬†lavori.” Ed √® bello sapere che forse almeno un carabiniere ha voluto prendere alla lettera il suo insegnamento.