Mondi possibili

AAVV – Worls of possibility (2003)

Correte alla fnac di Milano, e troverete questo doppio cd a soli 5 euri (fosse stato per me avrei anche dato una batteria di pentole ai primi cinquanta, ma non cominciamo a pretendere troppo). Worlds of possibility è una compilation che riassume i primi dieci anni della vivace etichetta inglese Domino, ed i nomi sono altisonanti: tra i trentasei gruppi coinvolti gente come Sebadoh, Royal Trux, Will Oldham, Smog, Jim O’Rourke, Pram, Folk Implosion, Pavement, Kills, ecc. Per chi ne avesse bisogno, la conferma dell’inutilità di un genere come l’ indie rock, una specie di noioso folk chitarristico appiattito da anni sul classico suono “alla Pavement”. Per tutti gli altri un bel disco, delicato e struggente, sguardo d’insieme su di un panorama desertico ma sincero – con le debite deviazioni verso altri lidi, come l’elettronica dei To Rococo Rot e spinte più rock n’roll sul secondo cd. Una raccolta più americana che inglese, controbilanciata dalla splendida cover shoegazer di Outdoor Miner dei Wire eseguita dai Flying Saucer Attack. Che dire, se non che i suoi 5 euri li vale tutti? Pure vero che non ci vuole tanto.

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