Trame e complotti

Arch

Continua la feuilletonesca inchiesta di Repubblica sul caso Telekom Serbia, la cui bellezza letteraria è innegabile. Innanzitutto spunta Licio Gelli, e questo già commuove: è lui che avrebbe infiltrato nei servizi segreti un direttore occulto a scrivere la trama della cospirazione. Cospirazione! In prima pagina di Repubblica! Meraviglioso. Poi ce n’è un altro, sempre nei servizi segreti e perdipiù frammassone, specializzato nel ramo disinformazione:

Muove lui, dunque, le fila di un affaire che, di giorno in giorno, ravviva il suo disegno, portandone alla luce il canovaccio, gli interpreti, gli sceneggiatori, le variazioni falsarie che ne truccano la genesi e ne confondono il percorso.

Nell’articolo si parla di intelligence fangosa e personaggi dall’opaco passato, e questo è solo il primo paragrafo (ci sono tre altre paginone intere). Un evento epocale: lo sdogamanento del cospirazionismo. E si delinea una figura affascinante: quella dello sceneggiatore di realtà, che incide le sue trame sul corpo caldo della Storia. Magari coinvolto con l’occulto, a metà strada tra tornaconti politici e allucinanti visioni del destino universale. Ho trovato cosa voglio fare da grande.