Igiene retorica

L’argomento omofobo secondo cui ognuno a casa sua pu√≤ fare ci√≤ che vuole, ma non con ci√≤ pretendere di vedere riconosciuto il proprio diritto di esistere socialmente, √® curiosamente del tutto identico all’argomento laicista secondo cui la fede religiosa √® questione che riguarda la coscienza individuale, e non deve estendersi fuori da questi limiti.

Sono argomenti ipocriti innanzitutto perch√© si permettono di concedere ci√≤ che √® (da noi) fuori discussione – la libert√† del pensiero e del buco del culo. Ma sopratutto perch√© la concessione de facto sulla sostanza implica la sanzione di qualsiasi manifestazione della sostanza. In altri termini non solo si fraintende la natura precipuamente sociale di questi fenomeni (l’omosessualit√†, la religione), ma si tenta di costruirne dei surrogati inoffensivi del tutto privi di effetti. Delle versioni immateriali e “buone” da contrapporre a versioni “cattive” che, osando irrompere sulla scena pubblica, travalicano i limiti della decenza sessuale, etica, culturale. Ma questi fenomeni sono per essenza pubblici, per essenza esistono soltanto in quanto si manifestano.

Una corretta igiene retorica richiede perci√≤ che le presunte, speculari, concessioni siano chiaramente riformulate nei termini effettivi: quelli di un rifiuto all’esistenza stessa di omosessuali e credenti.