Fantalinguistica

Incredibile, qualche giorno fa sulla prima pagina di Repubblica, la pubblicit√† di un libro appena uscito, L’origine delle lingue indoeuropee.¬†Incredibile perch√© quel libro mi era capitato tra le mani qualche giorno prima; quel libro dalla copertina autorevole, dall’autore sconosciuto (Franco Rendich), dall’editore minuscolo (Palombi). Un sottotitolo persino dignitoso: “Struttura e genesi della lingua madre del sanscrito, del greco e del latino”. Dentro, lo sfacelo.

O forse sono io che inizio a sviluppare biechi riflessi condizionati indotti dai custodi della cultura dominante, e divento sospettoso quando: a. l’autore di un’opera che si presenta come scientifica non viene presentato e non si capisce a che titolo scriva¬†(scopro da internet che si tratta del suo primo libro,¬†poi nient’altro); b. l’opera rivoluzionaria ha una prefazione lunga due paginette, e gli unici “studiosi di lingue indoeuropee” che cita sono Platone (!) e Max M√ľller, morto nel 1900 (insomma una robetta aggiornata); c. non √® presente nessun riferimento bibliografico, nessuna fonte. Evidentemente, bisogna prendere sul serio la¬†definizione¬†sincera che¬†nelle alucce del libro ne fa l’autore: “intuizione storica”,¬†o magari invenzione.¬†Non ci sarebbe nulla di male, se¬†dal titolo¬†il libro non si presentasse per ci√≤ che non √®. D’altronde non √® male nemmeno cos√¨, basta starci attento. Di libri come questo ne abbiamo visti un sacco.

La tesi di Rendich¬†√® questa: che nella¬†purissima lingua delle origini ogni unit√† fonemica ha valore semantico,¬†e ogni parte combacia e significa.¬†Questa idea non √® nuova, ha un¬†profondo e antichissimo¬†radicamento nella storia dell’utopia linguistica, e ne ho scritto¬†qui. Tirarla fuori come se nulla fosse ha qualcosa d’ingenuo, di dolcemente inattuale. Poich√© la linguistica¬†nasce come scienza¬†abbandonando questa superstizione, fondandosi nel consueto rituale dell’uccisione della teleologia.¬†L’utopia pansemiotica non √® altro che una forma di cospirazionismo metodologico, come la filosofia della storia.¬†Eppure ammiro il coraggio di inventare tutta una lingua per dimostrare¬†l’antico mito,¬†smontando fonemi¬†e rimontando morfemi, e fasci di semi in parata cosmogonica,¬†a rinverdire i fasti dell’indoeuropeistica pi√Ļ sfrenata. Torna di moda la fantalinguistica, e questa volta in prima pagina di Repubblica, per grandi e piccini.