Gli uomini sacri

Ci ho pensato per qualche settimana, e alla fine la teoria di Leonardo sulle guerre americane mi ha convinto. Non come spiegazione unica e definitiva, e quindi semplice e rassicurante; poiché questa ormai ho smesso di cercarla dalla storia. Ma come una delle possibili interpretazioni, come uno dei tanti significati. La guerra in Iraq, suggerisce Leonardo, non è una guerra da vincere: é un catalizzatore della violenza islamica al di fuori dal territorio americano. A loro volta, i militari spediti in Iraq sono delle vittime sacrificali. Dietro scorgo l’idea girardiana del necessario convoglio della violenza su una parte, così da preservare l’intero. Migliaia di homines sacri vengono immolati, per distogliere la violenza dall’America. In termini più concreti, significa spostare persone, armi e fondi del terrorismo internazionale in uno spazio circoscritto – uno “sfiatatoio” dice Leonardo. Imponendo una classe di vittime invece di lasciare la totalità dei civili all’arbitrio del massacro, si ottiene in un certo modo l’eliminazione del terrorismo come violenza anarchica e paralizzante. In teoria, perché il bello di questa teoria è che sembra fallimentare: la violenza emerge ovunque, in ogni Club Med del globo. Contrariamente alle vittime di Girard, che in quanto sacre non provocano nessuna vendetta e nessun contagio, queste sono vittime comuni, che alimentano il ciclo della violenza. Non ci sono abbastanza vittime per accogliere tutta la violenza. E se invece, al contrario, si stesse convogliando la violenza sulla totalità del sistema, così da preservare l’integrità di una parte?