Un dettaglio

Dopo millenni di evoluzione, la teologia cristiana si avvicina alla perfezione della matematica. Ma al contrario di quest’ultima, la teologia non ha alcun riscontro empirico: i suoi segni, tra loro disposti secondo l’ordine della verità, sono privi di riferimento. Non denotano nulla. La teologia è un sistema chiuso in sé stesso: è razionalmente inattaccabile, ma vanamente. Essa è come il dizionario di una lingua inesistente. Ma una lingua perfetta. Così, in un attimo può diventare vera: basta trovare il riferimento oggettivo di un solo termine perché nella lingua perfetta la verità prenda a scorrere da una parola all’altra, tanto è stretto e necessario il rapporto tra ognuna. Per questo si cesellano finzioni perfette: perché a realizzarle basta così poco. Un dettaglio.