Schmittiana
25 marzo 2008
Esplorando la fortunata bibliografia recente su Carl Schmitt scopro per caso (1) che il curatore delle opere per Giuffré, il Prof. Antonio Caracciolo, è un blogger indefesso con una ventina di spazi all’attivo, (2) che il Prof. Marco Caserta è riuscito a fare pubblicare nello stesso anno, da due editori, quello che sembra pressapoco lo stesso libro, e infine (3) che per una simpatica confusione con l’opera omonima di Bobbio, la scheda di Democrazia e liberalismo su Ibs lo definisce – coraggiosamente – “un basic book che dovrebbe essere diffuso a scuola e all’università come strumento della formazione civile delle nuove generazioni” (si colga l’ironia).
Commenti
Tutto questo non ha senso.
Ci sono degli aforismi molto belli. “Questo è il tuo limite, osservò l’altro. Già, rispose mentalmente, ma limite è forma.”
ridi solo perchè non hai visto questo.
[e mai l'avresti visto comunque, avendo io sbagliato a mettere il link, come da macumba appropriata]
dicevo,
il racconto breve di Herbie Brennan ipotizza un futuro in cui un feroce dittatore, Victor Ling, sta ascendendo al potere della nazione di Anderstraad. L’unico che sembra avere intenzione di fermarlo è il papa Benedetto XVI, il quale ha avuto una visione mistica che gli ha imposto di attaccare Ling e detronizzarlo. Il papa, però, ha degli scrupoli di coscienza, così manda a chiamare Steinmann, fra i più grandi e rinomati psichiatri dell’epoca: il compito del dottore sarà di stabilire la sanità mentale del papa, e quindi automaticamente l’autenticità delle visioni. Se è sano, l’atto successivo del papa sarà l’invasione di Anderstraad, se è matto non se ne farà niente. Riuscirà Steinmann ad essere obiettivo nella sua diagnosi? Colpo di scena finale.
Però anche sto Papa, che chiama la Scienza per autenticare la Fede, mica è tanto sveglio.
[...] Prof. Antonio Caracciolo, di cui avevamo già scritto, è finito in prima pagina su Repubblica per avere tenuto dei propositi negazionisti in uno dei [...]