Holocaust for the lulz
19 ottobre 2008
I fratelli Chapman, “the cleverest of the Young British Artists” già noti alle cronache per avere defacciato delle incisioni originali di Goya (Insult to injury, 2003), questa volta hanno osato fare i conti con il più famigerato degli aspiranti pittori, Adolf Hitler in persona. Acquistato un pugno di acquerelli per 115 000 £, li hanno guarniti con arcobaleni psichedelici ed esposti con un modellino di piuttosto cattivo gusto. Morale della favola? If Hitler Had Been a Hippy How Happy Would We Be. O anche, dal titolo del modellino, Fucking Hell. Che a ben pensarci, suona come una bestemmia.

L’operazione è interessante anche al di là della conclusione, inoppugnabile quanto surreale. Innanzitutto perché Hitler in qualche modo hippy lo era. Non è difficile notare delle continuità tra la cultura voelkisch tedesca, talvolta nudista mistica e vegetariana, e la controcultura americana degli anni Sessanta: non a caso (si dice) la CIA cercava di tenerli buoni a colpi di LSD. Inoltre, l’idea di acquistare e alterare direttamente gli originali dei lavori di Hitler (se non ho capito male) è strabiliante. Tutto sommato si tratta del danneggiamento di un bene artistico, o almeno storico e culturale, che nessun tribunale avrebbe il coraggio di riconoscere degno di tutela. Come sapete la legge (e i patti internazionali) sanzionano il danneggiamento di questi beni, sulla base di una confusa ideologia estetica più vicina al turismo organizzato che al rapporto reale che gli esseri umani intrattengono con l’arte. In questo senso condivido la provocazione di Jake Chapman, che ha dichiarato che la distruzione dei Buddha di Bamiyan è una “live, vital religious opposition to something that has a direct and local meaning to them”.
Ma tutte queste provocazioni non saranno un po’ eccessive? I fratelli Chapman non staranno sovvertendo l’illuminismo? A dire il vero non lo so, ma confesso che hanno attirato la mia attenzione.


Commenti
hanno catturato pure la mia di attenzione, che nel leggere il post ho cliccato tutti tutti i link, ah, potenza della rete, mo me li vado a leggere.
non penso che possano esistere provocazioni “eccessive” (altrimenti non sarebbero provocazioni…). quando arriviamo al punto di considerare una provocazione eccessiva vuol dire che quella provocazione ha colpito nel segno no? piuttosto, inorridisco pensando al nazismo considerato come una forma di cultura hippy antelitteram. se c’era un’estetica scevra dall’orrendo naif degli hippies era proprio quella nazista…
the cleverest of the Young Italian Leaders
http://www.corriere.it/politica/08_agosto_03/palazzo_chigi_coperto_seno_verita_svelata_tiepolo_948e4cca-6130-11dd-ab06-00144f02aabc.shtml
[...] un restauro delirante. Lasciano mano libera a questi adorabili depravati e poi se la prendono con i fratelli Chapman e con Rauschenberg! 17 August [...]