La società industriale e il suo destino…

… Ovvero due articoli che ho scritto per Internazionale e Prismo (curiosamente c’entra sempre Guy Debord, curiosamente si parla sempre di strani loop tra rimedi e soluzioni).

Le scritte, bisogna leggere le scritte. Così mi ha detto Leonardo Bianchi, che il primo maggio era a Milano e che sugli scontri ha scritto un reportage per VICE. Bisogna leggere le scritte sui muri per capire chi sono questi ragazzi in felpa nera, cosa pensano, cosa vogliono. Bisogna leggere le scritte per interpretare delle pratiche di guerriglia urbana che, malgrado le evidenti analogie e continuità, in qualche modo segnano una rottura rispetto alla vecchia tradizione della sinistra extra-parlamentare. E allora ho letto le scritte. Ho cercato di trattarle come indizi, anzi come tracce di un’ideologia nuova della quale una parte degli antagonisti non è nemmeno consapevole. Espressioni enigmatiche come “AUTONOMIA DIFFUSA MONDIALE”, “WE ARE GOD”, “LIBERI E SELVAGGI”, e poi una che mi ha colpito in particolare, “PLAY THE CITY”. Le ho lette, le ho analizzate, le ho googlate, e quello che ho scoperto mi ha fatto esplodere il cervello…

Play the Riot ! “Dark tourism” e “gamification” dello spazio urbano — continua a leggere su Prismo.

Questa volta Tony Stark l’ha fatta grossa. L’idea di partenza sembrava anche buona: costruire un sistema informatizzato, Ultron, per proteggere la terra dalle consuete minacce che popolano l’universo Marvel — razze extraterrestri, divinità impazzite, divoratori di mondi. E poi è successa la catastrofe: il sistema ha iniziato a evolvere, è diventato autocosciente e adesso non vuole più obbedire al suo creatore. E dire che bastava aver visto Terminator o Matrix per farsi venire il sospetto che progettare un’intelligenza artificiale capace d’imparare a ritmo esponenziale non fosse proprio l’idea del secolo. Presto o tardi la macchina arriva alla conclusione necessaria che l’unico modo di salvare il pianeta sia sottomettere la razza umana. Come darle torto? Ci vorranno oltre due ore di parapiglia e un’intera squadra di supereroi — i potenti Vendicatori — per confutare definitivamente il suo argomento…

Avengers 2 o la società del rischio tecnologico — continua a leggere su Internazionale.