Mark Zuckerberg e l’eredità di Ibn Khaldun

L’idea geniale del filosofo maghrebino fu di applicare ai fenomeni sociali gli studi di Aristotele sulla generazione e corruzione delle forme di vita. Secondo Ibn Khaldun, ogni ciclo storico è composto da una fase di ascesa, caratterizzata dall’accumulazione di ricchezza e dai valori tradizionali, e da una fase di decadenza, caratterizzata dalla perversione dei costumi, da una tassazione sempre più elevata e dal lusso. La generazione ha in sé i semi della degenerazione, la degenerazione ha in sé i semi della successiva generazione. Il punto apicale dello sviluppo coincide con l’inizio della corruzione. In questa fase proliferano le scienze speculative e le arti, finanziate con il surplus accumulato nella fase precedente. Ibn Khaldun era insomma ben consapevole di essere, lui stesso in quanto intellettuale, contemporaneamente un prodotto del boom economico e un segnale della decadenza.

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