Atomi
28 novembre 2008
Per usare un eufemismo, direi che il progetto knol – ovvero la wikipedia di Google – “non decolla”. Fuor di figure retoriche, direi anche che il risultato è imbarazzante. E se fosse anche perché l’atomismo epistemologico alla base – l’idea che si possano isolare delle unità di conoscenza – non regge? Dalla teoria dell’informazione all’enciclopedia il passo forse non è così breve. Nel frattempo Picasa, il servizio di catalogazione fotografica della grande gì, ha imparato a riconoscere i volti. E poi non dovrei parlare di panottismo?

Commenti
ecco perchè non metterò mai una foto su picasa XD
Rifletto sull’enciclopedismo… (da “enkyklos paideia”). Mettere in circolo la paideia… far girare una circolare nelle varie classi dello scibile? A che “titolo”? Chi o cosa si auto-rappresenta nelle sue categorie, nelle sue classi, nei suoi -tomi?
Personalmente trovo buchi da tutte le parti in questo sogno enciclopedico di dare un senso generale alle voci (detto così suona un po’ psichiatrico…). Per fortuna il wikipedismo ha contribuito ad inserire il sapere in una struttura di rimando generalizzato che ne infinitizza virtualmente il testo. Assomiglia più ad un’esplosione, ad una galassia, che ad un circolo.
Occhio accecato del panopticon.
Linkare con il ditino del puntatore è probabilmente l’atto di questo accecamento… (eppure paradossalmente il link lascia tracce che possono essere pedinate… ma a “chi” interessa avere memoria di queste tracce e seguirle? può davvero interessare a qualcuno che non sia la mia ragazza cosa ho cliccato oggi?).
Ovvio che da questa galassia vengono esclusi gli scarti… ma in realtà sono rintracciabili anche quelli, essendo la Wikipedia inscindibile dal resto della rete.
L’atomismo epistemologico (o il memetismo?) di cui si discute invece, penso abbia un suo perché… Indica una non neutralità del sapere. Che può organizzarsi in unità di conoscenza, come singolarità che rivendichino un diritto ad esistere, affermarsi e proliferare (con tanto di riconoscibilità facciale). Divenire sapere “generale”, conquistare un potere, un valore, un credito, che ogni segno, in sé, non ha. Non con la condivisione e lo scambio, ma con l”‘imposizione” (di una faccia, alla facebook) all’interno di una particolare (o ristretta) nicchia di comunicazione… Un po’ come una moneta con tanto di effigie, considerata come titolo di sovranità prima che di scambio. “Un articolo autorevole” recita in esergo il sito di Knol per darsi qualche definizione.
Ma dov’è finito l’”edge” di Knol(edge)? (trascurando la “w”).
Niente margine? E’ possibile?
E’ da un po’ che una certa violenza si sta liberando nella nostra cultura. Che sta saltando l’enciclopedismo, la “placida” sorveglianza del panopticon, il diritto, il quadrillage… che vi è un conflitto molecolare (invisibile?) generalizzato.
Certo non parlo propriamente dell’atomismo di knol… credo che si tratti più del doppio oscuro di questa tendenza ad un impossibile individuazione, atomizzazione. Nonostante tutto, c’è sempre una singolarità irriducibile al catalogo… Un po’ come per le particelle senza massa o più veloci della luce… Eccezioni che confermano/non confermano la regola… e il modello standard.
Più che atomi… neutrini, tachioni, inflatoni!…
Forse è per questo che knol è fallimentare e… trash nel suo tentativo di imitare da una parte la Wiki e dall’altra i milioni di “sfigati” che si considerano “autorevoli”… e che cercano di riempire la loro vuota sovranità.