elezioni 2006 nell'epoca della sua riproducibilità tecnica



Un oscuro scrutinare

Gran parte del nuovo documentario di Deaglio e Cremagnani (che dovrebbe dimostrare che ci sono stati dei brogli alle ultime elezioni) è dedicata a capire come funziona regolarmente il sistema elettorale italiano, e alla fine non si capisce. Questa è la cosa davvero preoccupante: non si sa, nessuno lo sa, e in fondo a nessuno interessa. Per cui è anche difficile stabilire se ci siano state scorrettezze, poiché non esiste una procedura corretta, o comunque nessuno sa quale sia.



La prova grammaticale della vittoria del centrodestra

Le cose stanno così, simili a un giochetto per teologi. La viziosa teoria calderoliana è che nei passi della legge elettorale in cui si parla di “singole circoscrizioni“, anche se non specificato il plurale indica in quanto plurale un numero di circoscrizioni superiore a uno. E poiché “la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista è data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni”, una sola circoscrizione non è sommabile, insomma non fornisce voti. Visto che siamo a questi sublimi sottilissimi livelli, vorrei anche fare notare che nella legge elettorale si parla di elettori, e mi risulta che abbiano votato un sacco di donne, il cui voto chiedo venga al più presto annullato.



Lo zar non è morto

E allora, perché Montanelli si augura che vinca le elezioni? “Perchè – spiega – Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino. E per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi. Bisogna vederlo al potere”.*

A quanto pare, il vaccino non ha funzionato e qualcuno si è pure assuefatto. In questo mondo possibile, l’Unione ringrazia la farfalla che ha battuto le ali al momento giusto, e il premier uscente prepara il colpo di scena che gli assicurerà la vittoria: fingere accento bolognese e sostenere di essere Romano Prodi.



at war with the mystics

Del dibattito Prodi-Berlusconi ho ricordi vaghi, come un sogno. C’era Prodi che sosteneva “non raccolgo l’insulto, perché non ho sistema nervoso” (lo sospettavamo), Berlusconi pitagorico affermava che “la realtà è fatta di cifre“, poi descriveva l’Unione con Vladimir Lussuria (sic) che gira gli spinelli, Diliberto con la bandiera di Cuba, D’Alema vestito da marinaretto – insomma, i Village People.