Fake can be just as good

Rimaniamo in tema (il tema, a chi fosse sfuggito, √®: interferenze tra letteratura e realt√†, strategie mediatiche, creazione di situazioni).¬†La¬†fondazione Elia Spallanzani (che su questo tema invero ha il copyright) segnala l’operazione di disseminazione di¬†falsi siti per promuovere il libro¬†Survivor¬†di¬†Chuck¬†Palahniuk, diffondendo come verit√† le invenzioni letterarie dello “scrittore americano preferito dai bloggers italiani”. Non da me, comunque: ma visto che da un po’ ho preso il (brutto) vizio di dare giudizi sulle operazioni situazioniste meta-letterarie invece che sui libri, lascio stare. Noto innanzitutto che l’idea √® banale (ormai √® cosa comune, in particolare per i film, da¬†Blair Witch Project¬†a¬†The Ring), quindi le nego dignit√† estetica. Per√≤ aggiungo una constatazione: Internet sta diventando terreno di contaminazione da parte di allucinazioni collettive (letterarie, ma anche “commerciali”), un mondo parallelo (o un universo di mondi paralleli). Praticamente un’¬†invasione memetica su scala planetaria.