Ges√Ļ Cristo nell'epoca della sua riproducibilità tecnica



Che cos’√® la Verit√†?

Se ci fosse stata questa telecamera di fronte al sepolcro, quella sera, non avrebbe ripreso nulla…

Vito Mancuso all’Infedele risponde alla domanda “Ma tu ci credi che Ges√Ļ √® risorto?“, ore 22.34.

Videodrome


La Passione in cifre

In esclusiva, un estratto della sceneggiatura del film di Mel Gibson :

Ascoltate le preghiere di queste anime pie, il nostro Salvatore e Redentore¬†Ges√Ļ Cristo¬†apparve e disse loro: ¬ę¬†Considerate, sorelle, che ho versato per voi62.000¬†lacrime, e gocce di sangue nel giardino degli ulivi¬†97.307. Ho ricevuto sul mio sacro corpo¬†1.667¬†colpi. Schiaffi sulle mie guance delicate,¬†110. Colpi al collo,¬†120. Sulla schiena,¬†380. Sul petto,¬†43. Sulla testa,¬†85. Ai fianchi,¬†38. Sulle spalle,¬†62. Sulle braccia,¬†40. Alle coscie e alle gambe,¬†32. Mi hanno colpito la bocca¬†30¬†volte. Hanno gettato sul mio prezioso volto i loro infami sputi,¬†32¬†volte. Mi hanno preso a calci come una bestia,¬†370¬†volte. Mi hanno spinto e gettato in terra,¬†13¬†volte. Mi hanno tirato per i capelli,¬†30¬†volte. Mi hanno preso e trascinato per la barba,¬†38¬†volte. Incoronandomi di spine, mi hanno fatto¬†303¬†ferite sul capo. Ho gemito per la vostra salvezza e conversione,¬†900¬†volte. Di tormenti che avrebbero potuto uccidermi, ne ho sofferto¬†162¬†volte. Di estreme agonie, come se gi√† fossi morto,¬†19¬†volte. Portando la mia croce fino al calvario, ho fatto¬†trecentoventuno passi¬†.¬†¬Ľ

da La clef du paradis et le Chemin du ciel, 1816 (reperibile qui).

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La messa di Mel Gibson

Cosa significano quelle parole – “It is as it was” -, attribuite al Papa e poi smentite, a proposito del film La Passione di Cristo?

Bisogna tornare al IX¬į secolo, quando nacque la disputa sulla natura della presenza del corpo di Cristo nell’ eucarestia, cinta agli estremi dal realismo fisico di Pascasio Radberto (‚Ć 895) e dal simbolismo “vuoto” di Berengario di Tours (‚Ć 1088). La posizione realista, poi confermata dal Concilio di Trento, sosteneva che l’ostia consacrata fosse realmente il corpo di Cristo, a scapito dell’esperienza dei sensi: e che quindi la messa fosse un sacrificio, sorta di ripetizione della crocifissione: questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato √® chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione. La cosa non andava gi√Ļ ai riformatori, per ragioni anche politiche (demolire il sacramentalismo significava screditare il sacerdotalismo). A Zwingli vennero gli incubi: Cristo che “si presenta a noi rivestito degli accidenti del pane. Un pane che, mostruosamente, ci guarda con occhi umani!”. Tant’√® che ancora oggi a distinguere i cattolici dai protestanti proprio il modo di concepire la Messa: per i secondi poco pi√Ļ di una rappresentazione commemorativa del sacrificio di Cristo, destituita della centralit√† che le √® propria nel cattolicesimo.

I cattolici, di fronte alla ripetizione sacramentale del corpo di Cristo, di fronte all’ostia e al vino consacrato, affermano: It is as it was. Lo scarto √® minimo, ci√≤ che basta a non sminuire il sacrificio della croce (poich√©, come nota nota Pietro di Poitiers, “Se fosse vera l’immolazione, che ogni giorno si fa sull’altare, sarebbe segno che non √® stata sufficiente la sola morte di Cristo”). Questa identificazione tra rappresentazione e evento √® caratteristica quindi del sacrificio della messa: ed √® proprio la funzione sacramentale che sembra essere stata rivendicata dai poteri alti nei confronti della pellicola (probabilmente la pi√Ļ bella e profonda che sia mai stata fatta su Ges√Ļ Cristo, perch√© capace di trasformare in materia una regressione etimologica), negando ogni filtro rappresentativo. Gi√† il Concilio Vaticano II, rivendicando un simile valore eucaristico alla lettura della scritture, si era sporto nella direzione di dare pieno statuto sacrificale, cio√® liturgico, alla rappresentazione narrativa della vita di Cristo. Questo film, nelle intenzioni di chi ha pronunciato la frase (lo “pseudo” Giovanni Paolo II), √® una Messa. La pellicola √® il corpo di Cristo. Il sangue che vi sgorga copioso √® vino consacrato, la carne dilaniata √® il pane. Questo film √® la Passione di Cristo: ma dietro alla tautologia (tale soltanto per l’abitudine di confondere la relazione segnica con una relazione d’identit√†, l’abitudine che il paradosso di Magritte svela) si nasconde la prospettiva teologica di un valore eucaristico della visione. Comunione (visione collettiva al cinema), Memoriale (il racconto delle ultime dodici ore), e la Presenza di Cristo. Nei migliori cinema.



The Passion

Una mia amica ha visto The Passion a San Diego :

Ieri sera sono andata a vedere il fantastico¬†film di¬†Mel Gibson, che qua ha fatto scalpore, ed e’ il film che ha incassato di piu’ ed e’ sold out fino a non so che mese…e vattelapesca!¬†Al cinema c’era gente che piangeva e gridava impazzita “Stop it! Stop it!”¬†per la crudezza e la violenza (il soldato romano che frusta quel povero Cristo, nel vero senso della parola, in una maniera davvero sanguinosa), ma io l’ho trovato davvero bello e toccante.