Hermann Melville nell'epoca della sua riproducibilità tecnica



La Bibbia e le sue mille risposte

Ho fatto ampio uso, in questi ultimi mesi, dell’utilissimo software di ricerche bibliche¬†La Parola. Tra le cose stupide che vi ho scoperto: che la proporzione¬†gatti/cani¬†√® uno schiacciante¬†0/38¬†(se questa sia in effetti una proporzione, lo lascio al vostro rigore matematico) o che di¬†emorroidi¬†si parla otto volte, sette delle quali per√≤ nel solo libro di¬†Samuele¬†(vi si parla misteriosamente di recare in dono al Dio d’Israele ben¬†cinque emorroidi d’oro).

Ma tutto questo √® nulla in confronto allo spettacolare¬†Code Finder. Il¬†programma svolge quel tedioso lavoro di combinazione dei caratteri del testo ebraico della¬†Torah, finora patrimonio esclusivo di esperti rabbini, mettendo a disposizione di chiunque rivelazioni metafisiche o pi√Ļ prosaiche previsioni sul destino ultimo dell’umanit√† (a parte questo, una serie di¬†funzioni piuttosto affascinanti).

La pratica √® tornata di moda ai tempi di quel¬†Codice Genesi¬†di¬†Michael Drosnin¬†che ci stup√¨ un po’ tutti annunciando grandiosamente eventi gi√† avvenuti, e visti i tempi l’autore ha ben pensato di pubblicarne una¬†versione riveduta e corretta : con nuovi, sempre pi√Ļ mirabolanti, eventi gi√† avvenuti, e una precisa scaletta della fine del mondo (e vi dico solo questo: non prendete impegni per il 2006). Esperti di statistica hanno affrontato la questione, concludendo che in effetti lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere con¬†Moby Dick: e non ne dubito, vista l’immensa ammirazione che nutro per¬†Melville. Sfortunatamente nessuno ha mai pensato a compilare un code finder per l’opera dello scrittore americano (probabilmente inviso alla potente lobby dei smanettoni ebraici) e quindi ci accontentiamo della Bibbia e delle sue mille risposte.

NEW: Popes Past, Present and Future. Who killed Pope John Paul I? Will Lustiger be the next Pope? See the remarkable detail regarding the World Trade Center disaster! The JFK Assassination, Assassination or Execution? War in Heaven and the Precise Orbital Details in the Book of Revelation!

Post collegati
Qabbaret ‚®Į
Puttana Eva ‚®Į


The land of milk and honey

Qualche post fa m’interrogavo sul¬†sionismo cristiano, ovvero la tendenza di certi integralisti statunitensi a considerare come criterio normativo¬†geopolitico¬†lo stato di cose descritto nell’Antico Testamento. Sapevo dei coloni britannici che, sbarcati a fine ottocento in Terra Santa, gi√† conoscevano tutti i luoghi avendone letto nella Bibbia. Certo sono presupposti che non contribuiscono ad un approccio lucido a queste questioni. Per caso mi √® capitato sotto mano un libro del quale ignoravo l’esistenza:¬†Clarel, l’ultima opera di¬†Herman Melville. Si tratta di un poema di quattrocento pagine che descrive il pellegrinaggio in Palestina di un giovane teologo americano. In alcuni versi traspare lo stupore di fronte allo sconvolgente incontro tra geografia mitica e geografia reale che mi √® sembrato ravvisare quando descrivevo la curiosa anomalia politica di cui sopra, e bene la illustra: “¬†La tradizione, senza trucchi e inganni,/ Qui regna – tradizione antica e ampia/ Infissa ai siti dov’√® in mostra il dramma -/ Tutto ha un suo posto: qui Lui fu sferzato;/ Lass√Ļ inchiodarono i soldati/ All’albero la Vittima” – “Lacci cos√¨ profondi/ Rendono caro il luogo, vero o falso che sia/ In quanto sito storico” – “Solo qualcosa qui turba taluni cuori:/ Una sorta di austera ripugnanza o di disprezzo/ O di cinismo, nel vedere il tempio/ Invaso in corti o in cortili abbandonati/ Da ambulanti versati nei soliti espedienti”.

PS:¬†Quest’altro post era un estratto dell’introduzione di Ruggero Bianchi all’edizione Einaudi di questo libro, che stabiliva un parallelo tra l’attitudine di Melville e aprirsi un sito internet (troppo lungo da spiegare…).



Io, come Melville

Meglio (diremmo oggi) farsi un minuscolo sito in Internet, nella speranza di incontrare altri transfughi dispersi: navigatori simili a Ulisse, omerici e danteschi insieme, che vogliono ritrovare la casa e, al contempo, riscoprire il mondo. E’ questa l’ultima e unica possibilit√† residua di inviare messaggi, richieste e aiuti con qualche remota speranza di risposta, di salvare quel Bartelby che si annida in ciascuno di noi…