Thomas de Quincey nell'epoca della sua riproducibilità tecnica



Il peccato originale

«Come inventore dell’assassinio e come padre dell’arte, Caino doveva essere un genio di prim’ordine. Tutti i Caini furono uomini di genio.»
Thomas de Quincey

La pianificazione di una catastrofe, di un delitto, di una truffa, è senza dubbio “opera dell’ingegno”, e in quanto tale dovrebbe essere tutelata e il plagio perseguito. Sull’argomento, ricordiamo la proposta del giurista inglese John Austin di corrispondere agli autori di nuove fattispecie di reato i diritti maturati dal loro utilizzo giurisprudenziale (On crime considered as plagiarism, 1844, p. 122).

La controversa filosofia di Austin era che la legge non dovesse punire il reato in quanto tale, ma l’occorrenza del reato come plagio del “reato originario”, storicamente verificato e giuridicamente codificato. In altri termini, ogni reato avrebbe dovuto essere ricondotto alla categoria del plagio e ogni diritto al diritto d’autore: questo per essere fedeli alla Lettera ai Romani, nella quale l’apostolo Paolo sostiene che il peccato imita la norma che lo proibisce ed è questa imitazione a costituirne il carattere riprovevole (“Non avrei conosciuto il desiderio, se la Legge non avesse detto: non desiderare”, Rom 7, 7).

Il progetto di riforma del Common Law da parte di Austin s’interruppe tragicamente nel 1859, quando inspiegabilmente John Stuart Mill lo uccise soffocandolo con un pinguino. Omicidio originalissimo, per il quale la corte – estremo tributo alla visione di Austin – non poté condannare l’assassino.



Critica d’arte del terrorismo

Se l’omicidio può essere considerato una delle belle arti, l’omicidio di massa rimane uno spettacolo di massa. Esteticamente indifendibile. Volgare. Cheap.

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Dial M

… Mi accorsi divertito che tra le numerose arti che avevo praticato non vi era quella di cui scrisse il De Quincey nel suo Dell’assassinio considerato alla stregua delle arti belle . L’atmosfera che mi circondava me ne rivelò la bellezza segreta. Vi è nella composizione di un bel omicidio ben più che un paio di imbecilli – l’assassino e la sua vittima – un coltello, un sacca di danaro e un vicolo buio. Il disegno d’insieme, la disposizione, la luce e l’ombra, la poesia, il sentimento sono considerati oggigiorno indispensabili a tal fine. Quale formidabile potere lasciato a chiunque decida di liberarsi dalle inibizioni che impongono la coscienza e il timore! Quale grandiosa opera d’arte avrei potuto creare io stesso, travalicando il misero perimetro della mediocrità umana: quale sinfonia più bella ancora di quelle chiuse nell’angusto spazio di un teatro, dando una morte livida e grandiosa allo straniero che m’accompagnava …

… Writer of prose, an amateur of beautiful things, and a dilettante of things delightful, but also a forger of no mean or ordinary capabilities, and as a subtle and secret poisoner almost without rival in this or any age …